Week End @ Roma

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—————————— GIORNO 1 ——————————

10:00 – Il mondo in un mercato di (Mercato Trionfale)
Nato alla fine dell’Ottocento, con circa 270 banchi è uno dei più estesi in Europa, il Mercato Trionfale, cuore della Roma popolare, con volti, storie e tradizioni che meritano di essere scoperti.
Dal 2009 il mercato è stato spostato all’interno di una gigantesca struttura moderna che tutto richiama tranne che gli odori e la vivace confusione delle bancarelle affollate di cibi freschi. Superato il freddo impatto sarete accolti da urla di macellai e fruttivendoli, dal buon profumo di porchetta. Inoltratevi nel cuore del mercato e perdetevi tra i banchi dei pizzicaroli alla ricerca di qualsiasi tipo di prodotto: dal tamarindo alla curcuma freschi, poi le bacche di goji, i cetrioli amari, diversi tipi di peperoncino, le foglie di mostarda e perfino i grossi fiori di banano. Non mancano banchi di carne, miele, spezie ed erbe aromatiche, uova fresche e per il pesce c’è un’istituzione: la Pescheria Duca.

12:00 – Il Cimitero Monumentale del Verano
Non lasciatevi spaventare dall’idea di visitare un cimitero: quello del Verano è un vero e proprio museo a cielo aperto.
Fu fondato durante il regno napoleonico del 1805-1814, quando fu imposto che le sepolture avvenissero fuori dalle mura della città. La struttura è quella di un vero e proprio parco; all’ingresso, imponente, su tre enormi archi, vi accoglieranno le statue di Meditazione, Speranza, Carità e Silenzio.
All’interno vi troverete a girare tra cappelle, piazzette ed viali alberati, tombe in stile liberty, gotico e neoclassico, enormi mausolei e tombe monumentali che sono vere e proprie opere d’arte.
I personaggi celebri sepolti qui abbondano, qualche nome: Ungaretti, i De Filippo, Vittorio De Sica, Grazia Deledda, Rino Gaetano, Alberto Sordi, Gassmann, Nino Manfredi, Moravia, Mastroianni, Togliatti, Roberto Rossellini, Gianni Rodari e molti molti altri ancora.


13:30 – Trastevere e Ghetto Ebraico, pranzare e passeggiare nella storia. 
Il pranzo adatto che unisce cultura e cucina di strada lo potete fare passeggiando per il Ghetto Ebraic

o di Roma, un luogo dal grande valore storico nei cui vicoli si trovano alcuni dei più tipici locali della cucina romana.
Partite dal Forno Campo De’ Fiori, nell’omonima piazza, uno dei migliori per assaggiare la Pizza bianca, la tipica focaccia romana, croccante, condita con olio e origano, il top è farcirla con la mortadella. Come seconda tappa fate una sosta veloce al Ristorante Al Pompiere, in Via Di S. Maria De’ Calderari, e fatevi preparare una porzione take-away dei loro magnifici Fiori di Zucca, ripieni di ricotta e acciughe.


Siamo nel cuore del Ghetto ebraico, nei pressi della Sinagoga, e mentre gli occhi scorrono su scorci pieni di storia, l’olfatto sarà rapito dal profumo che arriva dalle cucine di Piperno (Monte de Cenci, 9), un’istituzione culinaria aperta 150 anni fa e che vi farà gustare i migliori Carciofi alla Giudia, uno dei più tradizionali piatti romani. Ultima tappa: spaghetti, olive, pecorino e pepe nero; cacio e pepe è il piatto romano per eccellenza, attraversate il Tevere e raggiungete Roma Sparita (Piazza di Santa Cecilia, 24), un ristorantino molto particolare a Trastevere che vi farà leccare i baffi.
Finite il giro nel migliore dei modi: concedetevi l’ultimo peccato di gola dagli artisti del gelato della gelateria Fior di Luna, in Via della Lungaretta.

 

15:00 – Villa Borghese, polmone verde della città
Tappa da non perdere di sicuro è Villa Borghese, uno dei parchi più estesi di Roma, delimitato da ben nove ingressi che ne consentono l’accesso dai quartieri centrali della città. Visitate i giardini segreti della Meridiana, ripristinati secondo l’originario assetto seicentesco, o l’ampio Giardino del Lago, realizzato nel 1786, caratterizzato da un romantico isolotto artificiale. La Villa è dotata di zone per il tempo libero, il gioco come il Casino di Raffaello con una ludoteca per bimbi, e la diffusione culturale come la Casa del Cinema.
Perdetevi tra i sentieri e le siepi, ma alla fine raggiungete nella zona nord l’eclettico giardino zoologico recentemente convertito in Bioparco, che ospita un gran varietà di specie. Cominciate da BiodiversItalia, spazio dedicato alla fauna italiana, e proseguite per la Fattoria dei bambini, per le aree dedicate all’Himalaya, al Nilo o al Giappone e al Madagascar. Ci sono un gran numero di animali e piante, e grandi spazi ottimi per una bella passeggiata pomeridiana.

18:00 – Tra le botteghe degli artisti di Via Margutta
Via Margutta è luogo di botteghe d’arte, negozi di artigianato, antiquari. Nascosta appena oltre la Scalinata di Piazza di Spagna, è una piccola strada, dove il rumore della città scompare e l’aroma dei fiori prende il suo posto, dove gli artigiani locali si mescolano a prestigiose boutique, gallerie d’arte e animati ristoranti. Le stanze dei palazzi di via Margutta hanno ospitato personaggi come Picasso, Stravinsky e Puccini, e dopo che nel 1953 William Wyler girò qui alcune scene di Vacanze Romane, la strada divenne ancora più esclusiva diventando la casa di Truman Capote e Federico Fellini.
Approfittatene anche per un aperitivo al Margutta RistorArte (www.ilmarguttavegetariano.it), culla del gusto da oltre trent’anni grazie ad un’ottima cucina vegetariana accompagnata dall’amore per arte, musica e colori.

21:00 – Gustare il mondo a Roma, si può

Un piccolo angolo di Grecia, da Elleniko (Viale Aventino 109) troverete una scelta di pite ripiene per tutti i gusti. Dal souvlaki al loukaniko choriatiko, una saporita salsiccia rustica, tra le specialità si trovano anche le dolmadakia (foglie di vite ripiene) e la spanakopita (torta salata di pasta fillo ripiena di spinaci). Crema di melanzane e tzatziki sono disponibili per fare scarpetta con della pita calda oppure per coronare le patatine fritte cosparse di erbe aromatiche; e terminate la cena con un trancio di baklavà dolce e appiccicosa. Si mangia ai tavolini di legno, seduti su alti sgabelli, e si attende il cenno del cuoco per ritirare l’ordine direttamente al banco e in un angolo del locale c’è anche uno scaffale con prodotti tipici greci.

—————————— GIORNO 2 ——————————

10:00 – La Roma della Grande Bellezza
Se qualcuno storcerà il naso, abbiamo scelto di portarvi dietro portoni, muri e cancelli, della Capitale, apparentemente chiusi, ma che il film “La Grande Bellezza, vincitore dell’Oscar ha scovato e portato alla ribalta.
Il Tour non può che iniziare dal monumento simbolo di Roma stessa, il Colosseo, che il film, dall’alto della terrazza del protagonista, cattura da un’angolazione unica. Passeggiate poi tra le rovine delle Terme di Caracalla, costruzione maestosa d’epoca romana, simbolo di un passato di ozi e piaceri quando la città era Caput Mundi.
Roma appare meravigliosa soprattutto quando è deserta: e il film così ce la presenta nelle lunghe passeggiate di Jep Gambardella all’alba; uno degli scorci da non perdere è quello che regala il colle Aventino, tra gli alberi del Giardino degli Aranci, dal quale si può contemplare una delle più belle viste sulla Capitale.

Sorrentino inoltre gioca con le identità dei luoghi, li intreccia e li trasforma secondo le sue esigenze narrative: la passeggiata notturna tra le stanze dei “palazzi delle principesse”, una delle scene più suggestive dell’opera, tocca in realtà diversi musei. Dal Palazzo di Santa Maria del Priorato, di proprietà dei Cavalieri di Malta, chiuso da un imponente portone, dove accostando l’occhio al buco della serratura è possibile scorgere in modo molto suggestivo la Cupola di San Pietro, alle sculture dei Musei Capitolini, dallo scalone monumentale di Palazzo Braschi, al cortile di Palazzo Altemps, fino al gruppo scultoreo dei Niobidi nel cuore di Villa Medici, un complesso architettonico situato sulla collina del Pincio, occupato nell’antichità dagli Horti Luculliani.

 

Sul lato opposto della città, si trova il cannone che sparando da inizio al film; la terrazza è quella su cui troneggia la statua equestre di Garibaldi, circondata dai busti degli eroi della Repubblica Romana. A pochi passi il sole fa risplendere l’acqua della colossale e barocca Fontana dell’Acqua Paola, che segna il punto terminale dell’omonimo acquedotto.
Sotto di essa c’è è il Tempietto del Bramante, una piccola costruzione circolare posta al centro di uno dei cortili del Convento di San Pietro in Montorio.
Anche quando la cinepresa abbandona il centro storico Roma appare monumentale: la passeggiata infatti vale la pena concluderla all’interno del Parco degli Acquedotti. Bella e selvaggia area verde ricca di resti archeologici; luogo ideale per godere sul prato del sole romano in compagnia di Jep Gambardella.

13:30 – Tutti i sapori d’Eataly
Benvenuti nel megastore del gusto più famoso d’Italia, sede romana. Il luogo dove poter assaggiare i sapori migliori che offre il nostro paese, uno di fianco all’altro. La friggitoria di Pasquale Torrente, la piadineria della famiglia Moioli, i cantucci al cioccolato de La Molina, la carne de La Granda, l’Oleoteca e l’Enoteca, girate tra banchi e chioschetti, fate una scorta di prodotti da portare a casa e godetevi il pranzo.
Eataly Roma

15:30 – La Fabbrica dei sogni
Cinecittà è da sempre il posto, dove autori e professionisti hanno la possibilità di esprimersi: entrando con una sceneggiatura ed uscendo a film finito. Tutto questo è possibile nei teatri e nei laboratori dove si realizza l’intero processo produttivo. Percorrere le strade di Cinecittà permette di attraversare le scenografie, ammirare i costumi e i set in uno dei luoghi dove si rende “reale” l’immateriale.
Tra i grandi set da visitare c’è quello della New York dell’800, utilizzato per “Gangs of New York” di Scorsese, o quello che ricostruisce l’antica Roma.
Non manca uno spazio per i più piccoli, CineBimbiCittà è infatti il laboratorio per i bambini che giocando scoprono il cinema.

Cinecittà ouvre ses portes (Rome)
17:30 – Idee e sperimentazioni al MAXXI
MAXXI, Museo nazionale delle Arti del XXI secolo,  è un museo di arte contemporanea, realizzato dall’architetto Zaha Hadid. L’edificio e’ veramente sorprendente e vale sicuramente una visita.
Scoprite prima il MAXXI Architettura, il primo museo nazionale di architettura presente in Italia, e poi il MAXXI Arte, un museo del contemporaneo all’interno di un’architettura fuori dagli schemi.
Inoltre il Dipartimento Educazione del MAXXI propone una serie di attività didattiche, rivolte a pubblici diversi per età e aspettative, dai più piccoli agli anziani, dai curiosi agli esperti del settore. L’obiettivo è rendere il museo uno spazio familiare e dinamico, luogo non solo di apprendimento ma anche di incontro.

20:00 – Lanificio 159
Le periferie e i vecchi centri industriali stanno diventando sempre più luoghi dove sviluppare nuove idee e nuovi spazi di condivisione. Roma non è un’eccezione e il Lanificio è Cucina  è un simbolo di questo processo di recupero delle ex-periferie industriali. Un’osteria moderna dove degustare percorsi gastronomici di alta qualità, con calma e senza formalismi, confrontandosi con piccole realtà vitivinicole di grande valore e bevendo cocktails realizzati da barman cultori nell’arte della miscelazione.

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