Dubai_il suk dell’oro_part 2

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DUBAI E LO SKYLINE

Lo sky line di Dubai è in continua evoluzione e rivoluzione. Tra gli edifici primeggia sovrana la sagoma del Burj Khalifa. L’edificio (a forma di pennacchio) più alto del pianeta!

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Il BURJI KHALIFA (in arabo: برج خليفة) è la più alta struttura mai realizzata dall’uomo.
Edificio detentore di svariati record, è formato da 163 piani serviti dagli ascensori più veloci del mondo (altro primato), al 37º piano c’è l’Hotel Armani, mentre i piani dal 45º al 108º ospitano 700 appartamenti privati, gli altri piani sono occupati da uffici, e dal “At the top”, l’osservatorio più alto del mondo.
Giusto qualche numero, gli uffici, venduti tutti a poche ore dalla messa in vendita, sono costati circa 43.000 dollari/m2, dormire all’Armani costa appena 500 euro a notte (prezzo base), mentre il biglietto per salire all’osservatorio  costa circa 120 euro… a voi la scelta. Anzi, alle vostre tasche la scelta!
All’esterno del Burj Khalifa sorge un sistema di fontane danzanti da record illuminate da 6.600 luci e 50 proiettori colorati, le fontane si estendono per 275 m e riescono a sparare verso il cielo getti d’acqua alti 150 m. Questo insieme di fontane danzanti offre coreografie stupefacenti dalle 18 a mezzanotte ad ogni scoccare dell’ora. Qualsiasi sia la vostra età, vi scoprirete a bocca aperta ad ammirare le onde prima sinuose e poi improvvise e rapide accompagnate da musiche arabe classiche ed internazionali. Davvero uno spettacolo mozzafiato.

visitare-dubai (6)Altro albergo da mozzare il fiato è il BURJI AL ARAB (in arabo ﺏﺮﺝ ﺍﻟﻌﺮﺏ) la vela.
Ottenuto da uno schizzo fatto tratteggiando solo 3 linee, la vela è ad oggi uno degli alberghi più spettacolari del pianeta, con 7 stelle!
Il simbolo di Dubai è posizionato su un’isola artificiale collegata alla terraferma da un ponte di 280 m, è il terzo albergo più alto del mondo e per questo motivo è diventato la meta ideale per gli appassionati di deltaplano che si lanciano in volo in una cornice unica al mondo.
Per accedere a questo albergo è possibile scegliere diverse opzioni. Prenotare un posto per una cena o un the, o una stanza. Diciamo che forse anche per il the bisognerebbe fare bene i conti nelle nostre tasche, ma sedersi a sorseggiare una bevanda al tavolo di uno degli alberghi più quotati del mondo potrebbe far parte del nostro programma di viaggio da mille e una notte! Per quanto riguarda dormire lì, in quel caso potrebbe significare solo che siamo gli eredi di Paperon de’ Paperoni!
L’albergo è dotato di camere più modeste da circa 2000 euro a notte e suite che arrivano a prezzi fino a 10 volte più alti. Suite da 780 mq disposti su due piani collegati da un piccolo ascensore interno, pavimenti in marmo Italiano, letto matrimoniale a baldacchino rotante, maggiordomo 24 ore su 24 fuori la porta, piscina e bagno turco privato. E dimenticavo, ovviamente, vista sul golfo persico! Solo alcuni discreti dettagli…

L’albergo ha così affascinato il mondo intero da diventare velocemente icona di stile e fascino.
Nel 2005 si è disputato un particolare incontro amichevole tra Andre Agassi e Roger Federer sul campo da tennis allestito per l’occasione sulla piattaforma dell’eliporto dell’albergo, all’altezza di 211metri sul mare. Un match giocato tra le nuvole!

DUBAI E I CENTRI COMMERCIALI

Ci troviamo nel deserto, e considerate le alte temperature della città, la vita ruota intorno strutture commerciali o comunque verso posti (reali o artificiali) in cui l’aria condizionata rende possibile la sopravvivenza di specie umane diverse dai cammelli! Questi siti sono dotati di fermate metropolitane interne, grazie alle quali il turista viene scaraventato direttamente a pochi passi dagli sfavillanti negozi e dall’agghiacciante aria condizionata.

Primo tra questi è il DUBAI MALL, il più grande centro commerciale del mondo.

Gli emiratini non sono soliti fare progetti modesti, e per questo centro commerciale hanno speso un po’ di numeri: quasi 400.000 metri quadrati di superficie, 16000 posti auto, 1200 attività, 220 orafi e gioiellieri, diverse prayer rooms e soprattutto, un gigantesco acquario di 3 piani, il Dubai Mall’s Aquarium visitabile sia a piedi che con una barchetta dal fondale di vetro. All’acquario sospeso più grande del mondo è possibile osservare le oltre 33000 specie marine che nuotano in appena 10 milioni di litri di acqua.

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Ma questo non è l’unico centro commerciale della città, anzi!

Altro centro commerciale da record è il MALL OF THE EMIRATES, un opulento centro commerciale che vanta tra le principali attrazioni lo Ski Dubai, l’unica ski-dome degli emirati. Uno snow park, 5 diverse piste con diversi gradi di pendenze innevate con appositi cannoni sparaneve, una seggiovia, una pista per slittino, un rifugio in stile Alpino, una piccola scuola di sci e snowboard.

Sì, tutto questo accade nel deserto!

Oltre i centri commerciali, di cui abbiamo parlato solo dei principali, vi sono poi i quartieri che riproducono al chiuso i souq storici. Un esempio è il SOUK AL-BAHAR, progettato in stile arabo contemporaneo, questo souq ha vialetti in pietra, piccoli negozi (finto) tradizionali, ristoranti, bar con vista sulle fontane danzanti e molta, molta, molta aria condizionata!

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DUBAI PER ZONE

Una zona interessante di Dubai è JUMEIRAH (in arabo جميرا) un tratto di costa lungo il quale sorgono abitazioni private, piccole e grandi ville e svariati alberghi. Definita anche l’area occidentale della città, viene sempre più spesso scelta di preferenza dai turisti e dalle persone che si trasferiscono  a Dubai per lavoro.

visitare-dubai (2)Uno dei quartieri più carini, e non meno artificiale, è MEDINAT JUMEIRAH, che vanta splendidi resort, boutique e spa. Grazioso quartiere, o quasi una città nella città, è stato progettato e costruito secondo i canoni dell’architettura in stile arabo tradizionale su imitazione di veri quartieri, è incorniciato da un canale artificiale, lungo il quale viaggiano le piccole imbarcazioni dei turisti, è costellato da tanti localini dalla cucina tipica ed ospita una riproduzione dei souq di Deira. In questo quartiere potete passare una rilassante serata bevendo analcolici (siamo pur sempre in un paese arabo) e ammirando il profilo del Burji al Arab.
Un’altra zona che vale sicuramente una visita è NEW DUBAI: isole artificiali costruite sul mare, porti turistici e grattacieli eretti nel deserto. Le Palm Islands sono 3 spettacolari progetti/sfide dell’emirato: 3 isole artificiali a forma di palma lungo il Golfo Persico!
Di queste è stata finora completata solo una: Palm Jumeirah. L’isola è formata da un tronco di 5 km, 17 rami e un frangiflutti lungo 11 km, ospita ville, appartamenti e alberghi di lusso.

Sulla mezzaluna, all’estremità della palma si trova l’albergo Atlantis. Costruito sul modello dell’Atlantis Paradise Island delle Bahamas, è formato da due torri collegate da un ponte e vanta 2000 camere, servizi (e prezzi) di extralusso e possiede uno dei più grandi parchi acquatici del Medio-oriente oltre ad un immenso acquario interno. Sì, siamo sempre nel deserto!

A questo progetto delle palme segue The World, un arcipelago artificiale a 4 km dalla costa, composto da 300 isolotti, disposti in modo da formare l’intero planisfero terrestre. Ma i lavori sono ancora in corso…

E tutto questo è Dubai!
Una città giovane e controversa. Una città di avanguardie e inamovibili tradizioni religiose. Di grattacieli, di lusso, sfarzo, di assurdità. Di piste da sci ed acquari nel deserto. Di pensiline dei pullman climatizzate e metro che ti sparano direttamente dentro il sito turistico di interesse.
Una città dove il turismo si presenta sotto forma di centro commerciale e di alberghi. Dove le innovazioni sono tanto più importanti quanto ricoperte d’oro.
Dubai è sicuramente una città affascinate e controversa. Una città di turisti, di emiratini (meno del 20% della popolazione generale) e di chi varca la soglia nella speranza di nuove opportunità lavorative. Di turisti che puntano il naso verso l’alto e a bocca aperta ammirano le sfavillanti creazioni che fino a quel momento potevano essere inimmaginabili per la mente umana. Di europei che infilano la laurea in una valigia e corrono verso le mille opportunità che la città può offrire. Di pakistani, indiani, iraniani e palestinesi giunti nell’emirato sia come rifugiati politici sia in cerca di lavoro temporaneo.
Di persone che la città la osservano e di persone che la costruiscono “everyday… everywhere”.

Tutto questo è Dubai… e tanto ancora sarà nel tempo, la città in continua evoluzione!

di A. Laura Gambardella

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