Scoprire Trieste in 4 foto

“Trieste è una città che trabocca della magnificenza asburgica, dai caffé viennesi, alla cucina mitteleuropea, al suo ampio lungomare in stile neoclassico”.

I vicoli di Trieste

Passeggiare tra le viuzze vi darà la possibilità di scoprire la Trieste della letteratura. Joyce, Svevo, Saba sono solo tre degli autori che hanno vissuto in città. Qui Joyce cominciò a scrivere l’Ulisse. A Italo Svevo sono legati diversi luoghi della città come il Caffè San Marco, che frequentava abitualmente, la Biblioteca Civica di Piazza Hortis o il Giardino pubblico di Via Giulia dove lo scrittore ha ambientato diversi momenti nei suoi romanzi.

Anche Sir Richard Burton (viaggiatore, orientalista, scrittore) è rimasto in città per tanti anni, dedicandosi alla traduzione di alcune tra le opere più famose della letteratura mondiale come “Le mille e una notte”.

Case di Trieste

I tetti di Trieste

Respirate la Trieste vecchia, quella delle casette e dei vicoletti. Da percorrere solo a piedi, ovviamente. Osservatela dal  colle di San Giusto. Scendete poi per via Rota, scaletta dopo scaletta. Prima di addentrarsi nel cuore della città vecchia, lo sguardo spazia ancora per un po’ sui tetti e le terrazze della Trieste “moderna”. Ma è solo un colpo d’occhio, perché subito dopo iniziano le viuzze strette con nomi che hanno sapori antichi: via dell’Asilo, via Chiauchiaria, via dei Verzieri.

Barcolana in mezzo ai tetti.

La Barcolana

La seconda domenica di ottobre è tempo di Barcolana, la regata velica più affollata del Mediterraneo. Il golfo di Trieste si riempie di vele.

Uno spettacolo da non perdere. Soprattutto se la Bora ci mette lo zampino e le barche filano come il vento. Per tutta la settimana precedente alla gara, poi, si susseguono regate veliche di ogni tipo (da quelle dedicate ai bambini alla gara per le barche d’epoca), concerti, mercatini e una fiera dedicata alla nautica.

Barcolana di Trieste

 Le Rive di Trieste

Infine gli splendidi palazzi neoclassici delle Rive. Palazzo Gopcevich, progettato dall’architetto Berlam nel 1850, affacciato sul Canal Grande, e Palazzo Carciotti, progettato dall’architetto Pertsch nel 1802, erano entrambi lussuose dimore di ricchi commercianti.

Alzando gli occhi al cielo c’è il Palazzo del Lloyd Triestino dell’architetto Ferstel, che ospitò la più antica compagnia di navigazione italiana, Palazzo Pitteri, l’unico risalente al Settecento, la Borsa Vecchia, ora sede della Camera di Commercio, con il monumentale pronao in puro stile neoclassico, e il Tergesteo, una costruzione ottocentesca ideata come centro d’affari e dotata di una galleria in vetro e metallo

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