Scoprire Agrigento in 4 foto

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La scala dei Turchi

Da qualunque lato si arrivi, man mano che ci avvicina alla destinazione, appare alle spalle del promontorio una roccia di un colore bianco abbagliante, che si protende in mare. Il nome, Scala dei Turchi, deriva dai pirati saraceni e ottomani che si riparavano qui durante le tempeste; l’incredibile conformazione di questa roccia offre alla spiaggia un aspetto unico, scalare il promontorio bianco non è difficile e dall’alto godrete di una bella vista sull’orizzonte. La pietra è di natura calcarea ed argillosa, quindi preparatevi a ritrovarvi coperti di una polverina bianca che sembrerà cancellare l’abbronzatura.

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Il centro storico della città

Il centro storico della città si sviluppa intorno a via Atenea; la cosa che colpisce di più è il colore delle case e dei palazzi: giallo, marrone, sfumature varie che richiamano i colori della flora di questo territorio arso dal sole. Agrigento si visita passeggiando tra i palazzi addossati gli uni agli altri, infilatevi in qualche panetteria e assaggiate un po’ di specialità, dolci o salate, scoprite dove portano le scalinate che tra le vecchie case si arrampicano sulla collina, raggiungete la cattedrale sulla sommità e godetevi il panorama. All’interno della chiesa si dice sia custodita la “lettera del diavolo”, una missiva che il demonio stesso inviò ad una monaca per indurla in tentazione. Lei confessò tutto al parroco che decise di custodire la lettera che ancora viene conservata tra queste mura.

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La Valle dei Templi

La Valle dei Templi conserva ancora le spettacolari architetture greche, in piedi dopo migliaia di anni, che fanno venire il capogiro non solo agli appassionati di arte e storia. Per questo sito c’è poco da dire visto che è possibile procurarsi una moltitudine di guide cartacee, trovare informazioni on-line o accordarsi con qualcuno che all’ingresso si offrirà di accompagnarvi.

Vi diciamo solo che il punto clou della visita è sulla sommità della collina, che si raggiunge seguendo la strada in leggera salita; arriverete infatti al Tempio della Concordia, perfettamente intatto dall’epoca della sua costruzione, il 430 a.C., e scelto dall’Unesco per il proprio logo.

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La casa di Pirandello

Si, Agrigento è la città natale di Pirandello e lo capirete facilmente anche perchè c’è Piazza Pirandello, il teatro Pirandello, la biblioteca Pirandello, ma non vi consigliamo di visitare la Casa in cui nacque lo scrittore nel 1867.

Sorge a pochi chilometri dalla città, in una contrada di campagna detta “Caos”, ma che a dispetto del nome offre una tranquillità e una suggestione uniche. Fra querce ed ulivi, a strapiombo sul mare, si ritrovano i luoghi del grande maestro, in questa piccola costruzione del Settecento infatti la famiglia Pirandello si rifugiò ai tempi del colera nel 1867. All’interno si possono ammirare fotografie, prime edizioni delle opere, quadri d’autore e locandine teatrali, allungatevi poi lungo il sentiero che conduce al pino, sotto il quale è conservata l’urna dello scrittore.

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Naturalmente non aspettatevi un clima fresco, la giornata ad Agrigento sarà calda, ma siete in Sicilia e una granita si trova ad ogni angolo.

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