Canyon Made in Italy

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Le storie e le leggende che si respirano, passeggiando tra i sentieri della Sila, raccontano di famosi patrioti e partigiani coraggiosi, terribili briganti e romantiche storie di amanti. Tra questi ripidi pendii, nei boschi fitti, tra i borghi che trasudano storia, si nascondono bellezze naturalistiche uniche, sconosciute ai più.

Chi lo scopre rimane sorpreso e incuriosito: la Calabria custodisce uno dei canyon più grandi d’Europa, il canyon delle Valli Cupe.

Situato nella zona di Catanzaro Lido, precisamente nel comune di Sersale, il canyon è raggiungibile solo in macchina; la strada per arrivarci è una lingua di terra, sulla cima delle colline, con il terreno che degrada sui due lati. Una volta raggiunti cancelli e imboccato il sentiero bisogna percorrere una discesa di 1000 scalini (che al ritorno vi toccherà fare in salita), lungo la parete della montagna. Nonostante la rigogliosa vegetazione, è possibile ammirare le Valli Cupe dall’alto, come delle pareti altissime di colore rossastro. Questo caratteristici crepacci, scavati nelle pareti composte di materiali sabbiosi, hanno origine naturale, ma sono stati dilatati e allungati dagli uccelli, tra cui rapaci, che scelgono questo posto indisturbato e tranquillo per la nidificazione.

Luoghi incantevoli e suggestivi sono le caratteristiche principali dell’intera area delle Valli Cupe: la natura selvaggia dei canyon e delle gole montane, il fascino delle cascate e dei ruscelli dalle acque limpidissime, la straordinaria ricchezza della flora e della fauna  incantano il visitatore che si avventura per questi sentieri.

Il Canyon è lungo 9 km e ci si impiega quasi 4 ore a percorrerlo tutto, le pareti tortuose tendono ad incontrasi in alto, oscurano il cielo, creano un habitat ideale per le specie animali e vegetali protette e rare. Alla fine del percorso si raggiunge la sorgente della fiumara, che per millenni ha scavato il canyon, una buona opportunità, per chi ama il trekking, di risalirlo fino all’inizio.

Altra tappa, non troppo lontana sono le Cascatelle del Crocchio. Per raggiungerle bisogna incamminarsi per un sentiero, dopo la prima parte, in salita, ci si lascia alle spalle il rudere di un vecchio mulino, costruito in pietra, per continuare proseguendo su un tratto pianeggiante e poi in discesa fino a raggiungere la balconata Arocha, una piattaforma in legno dalla quale poter ammirare, proprio standoci sopra, l’imponenza delle cascate ed il corso delle acque immerse nella natura selvaggia.

Ancora pochi metri è si giunge alla cascata del Crocchio, di spettacolare bellezza, con le sue acque trasparenti, che in base ai riflessi generano dei colori scintillanti. Qui si crea un piccolo bacino d’acqua in alcuni punti anche profondo dove potersi immergere e nuotare “sfidando” la corrente fino ad arrivare sotto la cascata. Il fiume Crocchio prosegue poi la sua discesa fino al mare, ma la vera sfida è risalire le vasche naturali che si susseguono, fino ad arrivare alla sorgente sulla Sila grande.

Nella zona potete poi scegliere tra una serie di fantastici paesaggi e bellezze naturalistiche, alcuni esempi sono la Cascata del Campanaro con il suo salto di 22 metri, il Canyon dell’inferno, il Santuario di Monte Stella scavato nella roccia e il Sentiero degli Alberi Giganti, castagni secolari e sequoie di 10 metri di diametro.

Spettacoli della natura inattesi in un territorio troppo spesso maltrattato.

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