Spagna baby-friendly

Viaggiare con la famiglia non è impossibile né proibitivo, soprattutto se si scelgono mete europee, che ormai offrono spazi e attività per i più piccoli.

Itinerandi vuole proporvi come primo viaggio Baby-Friendly un tour nel sud della Spagna.

Naturalmente ognuno ha le proprie esigenze e nell’organizzare un viaggio con dei bambini bisogna tener conto di quanti sono, della loro età e di tutte le più piccole esigenze. Noi proveremo a darvi un po’ di informazioni che possono andar bene per diverse fasce d’età e che comunque ogni mamma e papà potranno far loro a seconda dei gusti e dei bisogni.

Un Tour nel sud della Spagna non può che iniziare da Valencia, attraverseremo poi la Costa Blanca fino ad Alicante, l’Andalusia e la Mancha, terra di Don Chisciotte.

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Prima tappa: Valencia

È la città a misura di bambino per eccellenza, per i suoi grandi viali pedonali percorribili in bicicletta,  per le sue attrazioni sbalorditive e per i parchi e le spiagge attrezzate.

Facilmente raggiungibile grazie ai numerosi ed economici voli in partenza da qualunque città d’Italia, Valencia da qualche anno sta vivendo una continua evoluzione che la sta trasformando in una delle città più belle d’Europa.

Cosa visitare:


Caccia al tesoro nel Centro Storico
– Un grande gioco pieno di indovinelli, indizi, puzzle per i vicoli e le strade del centro. Armati di un quaderno delle attività dove appuntare le visite fatte e attaccare poi disegni e foto, si rivive la storia della città dalle origini e si prosegue scoprendo Piazze e Palazzi storici, Chiese, la Cattedrale e il Mercado Central. Il martedì, giovedì e sabato alle 11 è disponibile la guida in italiano. Costo: 15 euro per gli adulti, 5 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni. (http://goo.gl/ZruLH9)

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Valencia

Bioparco – All’interno di questo enorme zoo sono stati fedelmente ricreati diversi ecosistemi africani: la savana, la foresta equatoriale, il Madagascar e le zone umide.

Gli animali vivono in grandi ambienti, liberi da barriere e gabbie. Leoni e antilopi, struzzi, gnu, giraffe ed elefanti convivono insieme proprio come in natura. Una “zooimmersion” che regala ai visitatori, soprattutto più piccoli, l’emozione di essere nel cuore dell’Africa. Costo: 35 € per gli adulti, 25 € per i bambini dai 4 ai 12 anni. (www.bioparcvalencia.es)

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Oceonagrafico – L’acquario più grande d’Europa con più di 45.000 esemplari divisi per diverse zone. Da quella dedicata al Mar Rosso alla zona dedicata agli squali, con il lungo tunnel, dove si cammina immersi in mezzo a questi enormi bestioni.

Da non perdere un pranzo nel Ristorante Sub-marino (obbligatoria la prenotazione), un po’ caro, ma oltre ad offrire un menù per bambini ha come particolarità grosse pareti in vetro attraverso le quali si vedono nuotare le diverse varietà di pesci.Costo: 28 € per gli adulti, 21 € per i bambini dai 4 ai 12 anni. (www.cac.es/oceanografic/)

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Giardini del Turia – I più grandi e frequentati giardini della città, sono un importante polmone verde. Ci sono diverse aree gioco per bambini, la più famosa è quella dedicata al gigante Gulliver, un’emorme statua distesa come nei racconti, con funi su braccia e gambe, utili per arrampicarsi, per poi scivolare giù tra i capelli e nelle pieghe del vestito. Nel parco sono disponibili anche delle zone fasciatoio.

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Informazioni:

Visitando il sito di Turismo a Valencia, troverete anche una sezione “Valencia con i bambini” (www.visitvalencia.com/it/home).

Arrivando in città potrete acquistare sia la Valencia Tourism Card (www.valenciatouristcard.com) che la Valencia Family Card (acquistabile sul sito Visit Valencia) a seconda delle vostre esigenze.

Seconda tappa: Costa Blanca e Alicante

Se amate il sole e il mare non potrete solo transitare per la Costa Blanca, una o più soste sono obbligatorie lungo le spiagge che con il loro colore danno il nome a questa zona. La costa Blanca ha un ottimo clima anche per vacanze autunnali, quindi non esitate a posticipare il viaggio anche per trovare prezzi più convenienti, meno folla e un clima più adatto ai piccoli.

Per chi si sposta con bambini dai 2 anni in poi questa zona è perfetta, in altro caso sarete voi genitori a goderne di più.

Preparatevi ad attraversare borghi arroccati e città del divertimento, spiagge circondate da grattacieli e casette bianche col tetto azzurro, parchi naturalistici, riserve marine, castelli medievali, artigianato e buona cucina.

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Cosa visitare:

Denia, Javea, Calpe, Altea – Per chi viene da Valencia, magari in sidecar con l’intera famiglia, questi 4 borghi sono i primi che si incontrano lungo la costa, ricchi di enormi spiagge, attrezzate per famiglie, castelli e musei archeologici.

Il Castello di Denia, i parchi e le aree verdi di Calpe e i suoi 11 km di costa, le cupole azzurre di Altea e i suoi atelier che l’hanno trasformata in cittadina dell’arte sono solo alcune delle cose che vi colpiranno durante il viaggio.

A Javea potrete trovare delle belle ville in affitto a prezzi modici; partecipate ad una Rutas teatralizadas, una visita guidata con teatranti in costume d’epoca, nel magnifico centro storico.

Lungo la Playa de l’Arenal potrete far provare ai vostri bambini (almeno 10 anni) un’esperienza di Diving (www.dolphinsdive.com) nei fondali della Riserva Marina di Cap Sant, mentre nel parco naturale del Montgò, che circonda la città potrete rinfrescarvi tra i sentieri, a piedi o in bicicletta.

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BenidromLa città del divertimento della Coste Blanca, Benidrom vi regalerà una giornata tra i suoi megaparchi tematici, il più famoso è Tierra Mitica, dove si richiamano le antiche civiltà Greca, Romana, Egizia, Iberica. (www.terramiticapark.com/)

Alicante – La città giusta dove portare i vostri bambini; iniziate dal Castello di Santa Barbara per osservare il centro storico, la zona del porto, il lungomare ricco di palme, le spiagge con tante aree attrezzate per bambini e il mare cristallino.

Il Museo Archeologico piacerà ai piccoli; pensato proprio per loro, interattivo e coinvolgente, racconta la storia dalla preistoria alla civiltà romana. L’ingresso è gratuito fino a 15 anni e gli adulti pagano 3 euro (www.marqalicante.com).

Da Alicante programmate un’escursione ad Elx ed al suo ricco palmeto con 200 mila piante. A Santa Pola, antico porto marittimo di Elx, è particolarmente interessante il Parco delle Saline, zona naturalistica dove si avvistano i fenicotteri rosa, e il Castello voluto da Filippo II per far fronte agli sbarchi dei pirati, che ospita un museo dedicato al mare e al patrimonio archeologico della zona.

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Informazioni:

Diversi siti internet offrono ottime informazioni sulle attrazioni turistiche in Costa Blanca, i migliori sono www.costablanca.org e www.alicanteturismo.com

Terza tappa: Andalusìa

Luce, sole, mare, 22 parchi naturali, città ricche di storia, cultura e divertimento. L’Andalusia è un luogo d’incanto, che non potrà lasciarvi indifferenti. Le città non sono facilmente accessibili per chi viaggia con passeggino a seguito, infatti le strette viuzze, le strade piene di ciottoli e le enormi scalinate rendono tutto un po’ complicato. Calcolate inoltre che viaggiare in estate in Andalusia vuol dire affrontare alte temperature e folle di turisti; il periodo migliore è marzo/aprile o novembre, con temperature tra i 18 e i 23 gradi.

Cosa visitare:

Granada2Granada La prima perla andalusa che incontrerete è Granada. Se decidete di pernottare in città scegliete la zona della Cattedrale, meno gettonata dai turisti ma perfetta per voi; troverete qui tutti i servizi essenziali, evitando le code e potendo passeggiare anche a piedi, mentre il centro storico è più difficile da girare a piedi.

Programmate comunque di visitare l’Alhambra, uno dei simboli più importanti del dominio musulmano sulla città. Progettata dai mori come roccaforte per proteggere e sorvegliare la città, fu costrutia sulle rovine di un’antica cittadella chiamata Alcazaba, dando il nome di Al – Qal aal – Hmbra cioè “fortezza rossa”. Colpisce la forte contraddizione dell’Alhambra: all’esterno rigida costruzione militare e all’interno delicata e aggraziata struttura, ricca di meravigliosi cortili, fontane e giardini, resa ancor più bella da giochi di luci ed ombre (coso del biglietto: 12 €)

Unico inconveniente per raggiungere la fortezza è la salita lunghissima e con una pendenza tremenda; inoltre alcune zone sono praticamente impossibili da visitare con il passeggino per via delle scale. In alcune parti poi si chiede che il passeggino non entri affatto, ma c’è un guardaroba custodito dove si può anche noleggiare un marsupio.

Una buona idea, anche per chi viaggia con bimbi senza passeggino, potrebbe essere di salire in macchina fino alla fortezza e scendere a piedi.

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Siviglia – La principale città dell’Andalusia, con le sue vie strette e lastricate di bianco, è un miscuglio di tradizione e innovazione. La zona ideale dove pernottare è quella di El Arenal, movimentata anche di sera, ma non troppo moderna.

Anche con il passeggino la città è molto accessibile; unico inconveniente è la pavimentazione tradizionale, tutta a ciottoli, che rende tutto un po’ shakerato, ma questo non vi impedirà di girovagare dappertutto.

Siviglia

Iniziate esplorando il centro storico: il Barrio di Santa Cruz con le piazzette nascoste e le panchine rivestite di ceramiche dipinte; le sale del Real Alcàzar, dove sono documentati i viaggi che arricchirono Siviglia di importanti tesori e di nuove conoscenze. Infine la Cattedrale, che custodisce i resti di Cristoforo Colombo, un edificio ricco di simbolismo, dalla tomba del navigatore al coccodrillo imbalsamato che lascia a bocca aperta non solo i più piccoli.

Per coinvolgere davvero i vostri bambini, non c’è niente di meglio che il Museo della navigazione (www.pabellondelanavegacion.es), con riproduzioni di Galeoni spagnoli, navi pirata e strumenti per la navigazione, e per concludere, un’enorme parete su cui sono proiettati tre videogiochi a tema.

Vero paradiso per i bambini è però la Isla Mágica (www.islamagica.es), che richiama ancora una volta il legame di Siviglia con la conquista del Nuovo Mondo, ma anche con la storia della pirateria. Il parco è diviso in zone tematiche che coinvolgono bambini di diverse fasce d’età.

Informazioni:

Pensate di acquistare la Sevilla Card per sconti e promozioni (www.sevillacard.es/it/inicio) e comunque consultate il sito del Consorzio del Turismo di Sevilla (www.visitasevilla.es).

Per Granada consultate www.granadatur.com

Quarta tappa: La Mancha

La tappa in questa regione del sud è obbligatoria per chi ama la letteratura e non solo; nella terra di Don Chisciotte si possono rivivere ancora oggi le avventure del cavaliere errante. Per pernottare cercate un Parador  fuori dai centri abitati: si tratta di vecchi edifici, castelli o conventi medioevali  trasformati in Hotel.

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Cosa visitare:

La Ruta de don Quijote – Girate per strade, castelli e borghi descritti nel libro di Cervantes, leggete un’avventura ogni sera e rivivetela di giorno insieme ai vostri bambini. Andate al Campo di Criptana, per correre  contro i mulini a vento, o al borgo di Alcala del Jucar dove potrete fare anche il bagno, e infine assaggiate i piatti tipici di questa terra: Il pane con le sardine ad Alcala del Jucar, le carnes asadas e lo spezzatino di cordero (agnello), la paella cucinata con lo zafferano e il formaggio queso manchego. Sarà un vero viaggio tra realtà e fantasia.

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